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BandoScadenza

Per PMI, associazioni e consulenti in finanza agevolata

I bandi che ti riguardano, visti prima della scadenza

Descrivi una volta chi sei (codice ATECO, sede, dimensione, spese che vuoi finanziare) e ricevi solo gli avvisi compatibili, con la data di apertura, quella di chiusura e i requisiti che decidono l'ammissibilità.

Ogni scadenza entra in un unico scadenzario con il conto alla rovescia e con l'elenco dei documenti da avere pronti, così la domanda si prepara con calma invece che nell'ultima notte utile.

  • Fonti nazionali, regionali e camerali
  • Filtri su settore, sede e dimensione
  • Avvisi prima della scadenza, non dopo
Scadenzario del profilo Schermata di esempio
Voucher camerale per la digitalizzazione Camera di commercio, procedura a sportello 24giorni
Contributo regionale per beni strumentali Regione, graduatoria a punteggio 11giorni
Avviso comunale per enti del Terzo settore Comune, contributo a rendicontazione 4giorni
DURC da rinnovare nella cartella documenti Documento ricorrente, validità in esaurimento 30giorni

Rappresentazione della schermata: i conti alla rovescia mostrano come si presenta lo scadenzario di un profilo, non avvisi realmente aperti oggi.


Il problema

Il bando giusto c'era davvero, l'hai saputo il giorno dopo

Chi cerca contributi non ha un ufficio dedicato: ha mezz'ora fra due riunioni e dieci canali diversi da guardare.

La ricerca dei contributi non è mai un'attività a tempo pieno: è una cosa che si fa fra le altre. La mattina si apre la posta e ci sono quattro newsletter di associazioni di categoria, il riepilogo della camera di commercio, il messaggio di un fornitore che parla di un incentivo, il gruppo di WhatsApp dei colleghi dove qualcuno ha girato lo screenshot di un avviso regionale senza il link. Nel frattempo il bollettino ufficiale della Regione pubblica una determina che apre uno sportello, un Comune mette all'albo pretorio un avviso per il settore in cui lavori, e su un portale ministeriale compare la finestra di una misura che aspettavi da mesi.

Il punto di rottura non è la mancanza di occasioni, è la mancanza di un posto solo dove guardarle. Il bando lo si scopre quando manca poco: cinque giorni per una domanda che chiede il progetto firmato digitalmente dal legale rappresentante, tre preventivi confrontabili, il DURC regolare, la visura camerale aggiornata e le dichiarazioni sugli aiuti già ricevuti. Chi ha la firma digitale è in ferie, il preventivo del terzo fornitore non arriva, la piattaforma regionale chiede un accesso con SPID che nessuno ha ancora provato. Oppure l'avviso è a sportello con ordine cronologico di arrivo e alle nove e un minuto del click day le risorse sono già prenotate.

Il seguito è sempre lo stesso. Del bando perso si viene a sapere dopo, magari da un concorrente che lo ha intercettato in tempo o dal commercialista che lo cita per caso in una telefonata su altro. Dei bandi presentati non resta una traccia ordinata: nessuno sa più quale domanda è stata inviata l'anno scorso, con quale importo, con quale esito, e quali contributi in de minimis pesano già sul massimale dell'impresa. Quando arriva la richiesta di rendicontazione, si riparte a cercare fatture e quietanze in cartelle diverse, e la scadenza per il saldo diventa la prossima emergenza.

Ti riconosci in questi segnali

Bandi scoperti quando mancano pochi giorni alla chiusura

Avvisi sparsi tra newsletter, gruppi di messaggi e portali diversi

Firma digitale, DURC e visure cercati sempre all'ultimo momento

Nessun elenco di che cosa è stato presentato e con quale esito

La soluzione

Un solo radar per gli avvisi, un solo scadenzario per le date

BandoScadenza tiene sotto osservazione le fonti che contano per te e ti mostra soltanto gli avvisi compatibili con il profilo che hai descritto: forma giuridica, codice ATECO, dimensione dell'impresa o natura dell'ente, sedi e unità locali, tipo di spesa che vuoi finanziare. Ogni bando arriva con una scheda leggibile in un minuto: chi può partecipare, che cosa è ammissibile, in che forma è concesso il contributo, come si presenta la domanda e con quale procedura di assegnazione, dallo sportello alla graduatoria fino al click day.

Da lì in avanti il lavoro diventa un calendario invece che una caccia. Le date di apertura e chiusura entrano nello scadenzario con il conto alla rovescia, gli avvisi partono con l'anticipo che decidi tu e accanto a ogni bando compare l'elenco dei documenti che servono, con lo stato di quelli che hai già in cartella. Ogni pratica ha un suo stato, dalla valutazione iniziale alla domanda inviata, dalla concessione alla rendicontazione, e resta scritta anche dopo, con l'importo richiesto, l'esito e il regime di aiuto: la memoria dell'organizzazione smette di essere la casella di posta di una persona sola.

Scrivania di lavoro con computer portatile, documenti impilati e appunti sulle scadenze in una stanza illuminata dalla luce del giorno
Immagine generata con intelligenza artificiale.

Descrivi la tua organizzazione una volta sola

Bastano pochi campi: forma giuridica, codice ATECO prevalente, dimensione secondo i parametri europei di micro, piccola e media impresa oppure iscrizione al RUNTS per gli enti del Terzo settore, Comune e Regione delle sedi, e le categorie di spesa che ti interessano davvero, dai beni strumentali alla formazione, dall'internazionalizzazione all'efficienza energetica. Il profilo diventa il filtro che tiene fuori il rumore.

Ricevi solo gli avvisi compatibili, con la scheda già letta

Ogni bando pubblicato sulle fonti seguite viene confrontato con il tuo profilo. Quando è pertinente lo trovi nella lista con le date, la dotazione, la forma del contributo, la procedura di assegnazione e i requisiti che escludono. Se una condizione non torna, per esempio una sede fuori dal territorio ammesso o un settore non compreso, è scritta in chiaro: puoi scartarlo in trenta secondi invece di leggere quaranta pagine.

Porta la scadenza nel calendario e i documenti in cartella

Con un clic il bando diventa una pratica: data di chiusura, promemoria anticipati, persone coinvolte, elenco dei documenti richiesti e note. La cartella dei documenti ricorrenti (visura, bilanci, DURC, dichiarazioni sugli aiuti ricevuti, deleghe di firma) resta aggiornata durante l'anno, così quando la finestra si apre non parti da zero e arrivi al termine perentorio con la domanda già pronta.

Funzionalità

Tutto quello che serve per non perdere una finestra

Otto funzioni che coprono il percorso completo di un contributo: dalla comparsa dell'avviso sulla fonte pubblica fino alla rendicontazione finale della pratica.

Radar su fonti nazionali, regionali e camerali

Portali ministeriali e degli enti nazionali, bollettini e siti delle Regioni, avvisi delle camere di commercio, bandi di Comuni e fondazioni. Un solo elenco al posto di dieci newsletter e di un gruppo di messaggi.

Profilo dell'organizzazione e filtri che tolgono il rumore

Forma giuridica, codice ATECO, dimensione, sedi e unità locali, categorie di spesa: il profilo decide che cosa vedi. I bandi non compatibili restano fuori dalla lista, non sepolti in fondo.

Scheda del bando con i punti che decidono l'ammissibilità

Beneficiari ammessi, spese finanziabili, forma e intensità del contributo, procedura di assegnazione, regime di aiuto dichiarato. Le informazioni che servono per dire sì o no, prima di leggere l'allegato tecnico.

Scadenzario con conto alla rovescia per ogni data

Apertura dello sportello, termine di presentazione, invio della rendicontazione, scadenza degli obblighi successivi. Ogni data ha il suo conto alla rovescia e il suo responsabile.

Avvisi anticipati via email, con il preavviso che scegli tu

Trenta, quindici, sette e due giorni prima: decidi tu quando essere avvertito e chi riceve l'avviso. Per i bandi a sportello e per i click day il promemoria arriva anche il giorno dell'apertura.

Cartella dei documenti ricorrenti sempre pronta

Visura camerale, statuto e atto costitutivo, ultimi bilanci, DURC, dichiarazioni de minimis, deleghe e procure di firma. Ogni documento ha una data di validità e ti avverte quando sta per scadere.

Stato della pratica, dalla valutazione alla rendicontazione

Da valutare, in preparazione, inviata, ammessa, concessa, in rendicontazione, chiusa: ogni bando ha un suo stato visibile. Con protocollo, importo richiesto, importo concesso ed esito annotati accanto.

Condivisione con il consulente, il team o il consiglio direttivo

Accessi separati per chi prepara le domande, chi firma e chi deve solo essere informato. Un riepilogo periodico da portare in riunione o in consiglio, senza rifare l'elenco a mano.

Vantaggi

Che cosa cambia quando le scadenze le vedi in anticipo

Non è una promessa di finanziamenti: è il recupero del tempo e del margine di manovra che oggi si perdono nella ricerca disordinata.

Nessuna finestra chiusa senza che tu l'abbia vista

Le occasioni non si perdono perché non esistono, si perdono perché nessuno le ha viste in tempo. Con un radar che copre le stesse fonti ogni giorno, l'avviso arriva quando puoi ancora decidere se vale la pena presentare la domanda.

Meno tempo buttato su bandi che non ti riguardano

Leggere per intero un avviso per scoprire alla pagina dodici che il tuo codice ATECO non rientra è il costo nascosto più grande di questo lavoro. Il filtro sul profilo taglia in partenza quello che non è compatibile e lascia solo le candidature plausibili.

Domande preparate con margine, non nell'ultima notte

Quando la scadenza è nel calendario da settimane e i documenti ricorrenti sono già in cartella, restano da costruire solo il progetto e il piano delle spese. Il rischio di un'esclusione per un vizio di forma o per una firma mancante si riduce di conseguenza.

Una memoria condivisa di tutto quello che hai presentato

Domande inviate, importi, esiti, contributi ricevuti e regimi di aiuto restano scritti in un posto solo. Serve per le dichiarazioni sugli aiuti già ottenuti, per la rendicontazione e per capire, l'anno dopo, quali bandi hanno davvero funzionato per te.

Chi lo userebbe

Tre modi di tenere sotto controllo bandi e contributi

Un consulente con un portafoglio di imprese, un'associazione che risponde al proprio consiglio direttivo, un ufficio amministrativo che prepara le domande.

Seguo una trentina di imprese tessili e meccaniche, ognuna con sedi e requisiti diversi. Prima tenevo un foglio di calcolo con le scadenze e lo aggiornavo la sera. Adesso ogni cliente ha il suo profilo e vedo in una schermata sola quali bandi sono aperti per chi, con quanti giorni rimasti.

Marta Bellandi Consulente in finanza agevolata, Prato

Il consiglio direttivo mi chiedeva sempre quali avvisi fossero aperti e io rispondevo a memoria. Ora arrivo in riunione con l'elenco dei bandi compatibili con il nostro RUNTS e con le date di scadenza. L'anno scorso abbiamo presentato due domande invece di una, e nessuna all'ultimo giorno.

Ruggero Casadei Direttore di un'associazione di promozione sociale, Ravenna

Il problema non erano i bandi, era il DURC scaduto e la visura vecchia di otto mesi che scoprivamo il giorno della domanda. La cartella dei documenti con gli avvisi di scadenza ci ha risolto metà del lavoro. L'ultima pratica l'abbiamo chiusa tre giorni prima del termine.

Ilenia Cotugno Responsabile amministrativa di una PMI meccanica, Modena

Scenari d'uso rappresentativi del profilo dei nostri utenti target.

Prezzi

Tre piani, secondo quante organizzazioni segui

Si parte dal profilo singolo e si sale solo quando i profili da monitorare diventano molti. Nessun costo di attivazione, nessun vincolo di durata.

Antenna

Per la singola impresa o associazione che segue i bandi del proprio territorio.

19 euro al mese

  • Un profilo con sede, ATECO e categorie di spesa
  • Avvisi sui bandi nazionali e della tua Regione
  • Scadenzario con conto alla rovescia e promemoria via email
  • Cartella dei documenti ricorrenti con avvisi di validità
  • Storico delle domande presentate e dei relativi esiti
Comincia con Antenna
Il più richiesto

Radar

Per chi segue più organizzazioni o più sedi e prepara domande tutto l'anno.

59 euro al mese

  • Fino a venticinque profili, uno per impresa o ente seguito
  • Copertura su tutte le Regioni, camere di commercio e Comuni scelti
  • Accessi per il team con ruoli separati e responsabile per scadenza
  • Stati della pratica dalla valutazione alla rendicontazione
  • Riepilogo periodico delle scadenze da portare in riunione
Scegli Radar

Torre di controllo

Per studi, reti di impresa e strutture che gestiscono portafogli ampi di pratiche.

129 euro al mese

  • Profili senza limite di numero e raggruppati per portafoglio
  • Filtri su misura per settori, filiere e programmi specifici
  • Registro degli aiuti ricevuti per organizzazione e per regime
  • Esportazioni delle scadenze e delle pratiche in CSV e in calendario
  • Affiancamento iniziale nella costruzione dei profili e dei filtri
Parliamo del tuo portafoglio

Prezzi per organizzazione, IVA esclusa, senza vincolo di durata e con i dati esportabili in qualsiasi momento. BandoScadenza segnala, organizza e ricorda: la valutazione dell'ammissibilità, la redazione del progetto e l'invio sulle piattaforme degli enti restano tuoi o del tuo consulente.

Domande frequenti

Le domande che riceviamo prima di attivare un profilo

Risposte dirette su che cosa fa e che cosa non fa il servizio, sulle fonti seguite e su quello che resta scritto dopo ogni domanda presentata.

Dal blog

Metodo, procedure e documenti dei bandi pubblici

Guide scritte per chi prepara davvero le domande: come organizzare il monitoraggio, come cambia il lavoro secondo la procedura e che cosa fa escludere una candidatura.

Nel blog trovi nove guide sul lavoro che sta intorno a un contributo: procedure di assegnazione, documenti da tenere pronti, registro degli aiuti e costo reale di una domanda.

Vai a tutti gli articoli del blog

Parliamone

Raccontaci quali bandi stai cercando di seguire

Scrivici che tipo di organizzazione sei (impresa, associazione o studio che segue altri), in quale Regione hai le sedi e quali spese vorresti finanziare nei prossimi mesi.

Con queste informazioni prepariamo un profilo di prova e ti mostriamo l'elenco dei bandi che oggi risulterebbero compatibili, invece di una presentazione generica.

Rispondiamo alle richieste entro due giorni lavorativi, con una persona sola come riferimento. Se il tuo caso non è adatto a questo strumento, per esempio perché ti serve la redazione del progetto e non il monitoraggio, te lo diciamo subito.

Preferisci la posta elettronica? Scrivi a jimenezjulien42@gmail.com indicando forma giuridica, Regione delle sedi e categorie di spesa che ti interessano.

Nome dell'organizzazione e Comune della sede principale, se vuoi indicarlo.

Forma giuridica, codice ATECO o iscrizione al RUNTS, Regione delle sedi, categorie di spesa e chi oggi si occupa della ricerca degli avvisi.

Usiamo i tuoi dati solo per risponderti: come li trattiamo è spiegato nella privacy policy.